martedì 15 marzo 2011

Tra Storia ed Arte - l'Arsenale di Venezia


Bellotto, Arsenale di Venezia
                                                          


L'Arsenale di Venezia fu il cuore dell'industria Navale Veneziana a paritre dal XII secolo.
Grazie alle imponenti navi, qui costruite,si riuscì a contrastare i Turchi nel Mar Egeo e a concquistare le rotte del nord Europa.
La superfice si estendeva su un'area si 46 etteri, la manodopera arrivava a 1500-2000 unita'(gli Arsenalotti), Venezia anticipo' di secoli il moderno concetto di fabbrica, un complesso produttivo, formato da artigiani che eseguivano in successione le varie operazioni di assemblaggio, una  vera e propria catene di montaggio.
Gli uomini impiegati potevano arrivare anche a 4500-5000 unita' nei periodi di piena attivita' produttiva ed erano iscritti al  Libro delle Maestranze, quasi il 2% fino al 5% dell'intera popolazione, che all'epoca era di circa 100.000 abitanti.


« Quale nell'arzanà de' Viniziani
bolle l'inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani,
ché navicar non ponno - in quella vece
chi fa suo legno nuovo e chi ristoppa
le coste a quel che più vïaggi fece;
chi ribatte da proda e chi da poppa;
altri fa remi e altri volge sarte;
chi terzeruolo e artimon rintoppa -;
tal, non per foco ma per divin' arte,
bollia là giuso una pegola spessa,
che 'nviscava la ripa d'ogne parte. »


L'ubicazione dell'area è compresa tra San Pietro di Castello e la parrocchia di San Giovanni in Bragora (Darsena Vecchia). La zona fu decisa per motivi strategici, per la diffesa di eventuali attacchi nemici, logistici, perche' era il punto dove arrivava il legname.
Il primo nucleo ci porta agli inizi del XIII secolo, costituito da due file di squeri ai lati della Darsena Vecchia, e poi di conseguena all'aumento delle esigenze navali  all'inizio del 1300  fu costruito l'Arsenale Nuovo, raggiungendo l'estensione di 138.600 metri quadri. In seguito fu aggiunta la Stradal Campagna dove sorsero le attuali Fonderie, le Officine dei remi, le Corderie della Tana e il Reparto artiglieria.
Nel 1473 al 1570 si avvia la terza fase di ampliamento, dove vennero costruite le residenze per i lavoratori, i forni pubblici ed i magazzini dei cereali (Darsena Nuovissima) e delle Galeazze che con questo ampliamento
si estense di altri 24 etteri. Nella zona della Tana, sorsero le corderie dove le funi venivano prodotte a livello industriale per le navi.
In questi  tre secoli, circondato da segretezza venivano prodotte le galee e le garndi galeazze , determinanti nella Battaglia di Lepanto, dando grande spinta allo sviluppo della Repubblica, 1571.
Nel 1797 - 1798 Napoleone distrusse in buona parte tutte le navi che erano nell'Arsenale.
L'occupazione francese licenzio' tutti  gli Arsenalotti, furono abolite  la distinzione tra marina  mercantile e marina da guerra, mutando definitivamente  tutta l'organizzazione dell' Arsenale. Divvenuto ormai poco agibile, aprirono il canale della Porta Nuova affiancando la torre anonima.
Ebbe una ristrutturazione anche se modesta  tra 1798 ed il 1806, durante il primo governo austriaco.
Riporto' ulteriori modifiche strutturali con il successivo governo napoleonico del Regmo d'Italia e Venezia ne entro' a far parte, rimettendolo in attivita' con l'obiettivo di aumentare la produttivita'.
Nel 1814 il Regno d' Italia, Venezia e l'interoVeneto torno' sotto l'Impero d'Austria.
L'ultimo grande sviluppo  lo abbiamo tra il 1876 ed il 1909, 1866 dopo la terza guerra di indipendenza Venezia torna a far parte del Regno d'Italia, il quale voleva riportare l'Arsenale come importante base navale nell'alto Adriatico, nuove aree si aggiunsero, quella del piazzale dei Bacini e le aree vecchie dei tre conventi soppressi di S. Daniele, delle Vergini e della Celestia.




















1 commento:

kupoaare ha detto...

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